Comunicazione Digitale

digitale

Tra le varie esperienze professionali che mi sono capitate, c’è anche il Broadcasting Digitale.

A parte la gioia e il divertimento nel conoscere da vicino una realtà sorprendente, con professionisti eclettici come quelli di Concordia (la mia “gabbia di matti” preferita), una delle esperienze più interessanti è stata imparare come si trasmette il suono in digitale.

Da molti anni, infatti, anche la radio ha la sua versione digitale, l’equivalente della TV in digitale. Il motivo per cui il sistema stenta a decollare è legato per lo più ai costi di sostituzione delle attrezzature per la diffusione e ricezione. Alcuni paesi europei come la Svezia e l’Inghilterra hanno già messo lo “switch” nelle loro agende, ma non è così per l’Italia e, nonostante ciò, a tratti è possibile anche da noi ascoltare la radio in digitale.

Non entrerò nei dettagli tecnici del sistema, né elencherò eventuali vantaggi/svantaggi di questa novità, quello che mi interessa di più è il suo funzionamento, perché impararlo mi ha ricordato qualcosa sulle nostre possibilità di ascolto e, soprattutto, di comprensione di un messaggio.

Seguendo il percorso del suono digitale, dalla sorgente al ricevente, infatti,  è facile rendersi conto di quanti passaggi di traduzione/decodifica/ri-traduzione e ri-decodifica subisca il messaggio.

Schematizzando molto, si può dire che il suono viene:

  • catturato alla fonte (la stazione radio dove viene registrato);
  • tradotto e “impacchettato” (in MP3);
  • riconvertito da un “encoder” (in vari passaggi);
  • integrato se necessario (con vari sistemi intermedi);
  • spedito tramite un canale (tipicamente la rete).

Una volta giunto all’antenna (al traliccio che lo trasmette sul territorio), deve essere ancora riconvertito – con altri passaggi decodifica/codifica- per riuscire, finalmente, ad andare “in onda”.

Così, quando arriva a destinazione sulla nostra radio portatile, il suono originale ha subito così tante traduzioni e decodifiche che il messaggio rischia di essere completamente deformato dal rumore prodotto ad ogni passaggio.

Niente paura: grazie a Shannon e molti altri, i progressi della scienza ci assicurano oggi una tecnologia quasi perfetta per la trasmissione del digitale.

Possiamo dire lo stesso sui progressi della comunicazione tra noi esseri umani?

P.S.: l’immagine che ho usato è solo indicativa, apparentemente i pinguini hanno un sistema di comunicazione estremamente sofisticato che permette loro di riconoscere il partner tra migliaia.